File configuration.properties
Il file configuration.properties, è un file di configurazione per Geoweb. In esso sono contenute configurazioni di vario tipo, che riguardano in generale:
- indirizzi e credenziali per fonti dati (DataBase Relazionali, Mongo DB, Documentali CMIS)
- credenziali e collegamento a d altro file di configurazione Motore Cartografico
- parametri per abilitare/disabilitare, ed in generale configurare le opzioni disponibili, per vari componenti del Framework
- gwMailService
- eventMemoScheduler
- etc..
- parametri che riguardano l'aspetto Security (regex validazione delle password, tempi validità assword, etc..
- parametri per lo stile delle pagine di login/raccolta progetti
- parametri per abilitare l'utilizzo dei file .js e .css compressi nel Client
- etc..
In genere si configurano due configuration.properties, uno per l'Admin ed uno per il Client. La struttura base del configuration.properties, varia in base alla versione di Geoweb utilizzata ed in generale in base alle funzionalità effettivamente utilizzate per la commessa specifica.
Elenco versioni di riferimento rilasciate:
Note
Nuova gestione documentale: quick start guide
Con la versione 4.4.6 è stata introdotta una nuova modalità di gestione dei documentali che non prevede l'utilizzo della libreria Java OpenCMIS (ormai deprecata). Per il funzionamento di questa nuova modalità, sono stati aggiunti 6 nuovi parametri al configuration.properties che iniziano con il prefisso cms.api.
Per abilitare questa nuova funzionalità, vanno configurati correttamente i nuovi parametri del configuration.properties (qui i riferimenti dettagliati) nel modo che segue:
- CASO ALFRESCO
cms.api.enabled=true cms.api.name=alfresco cms.api.user=admin cms.api.password=<cmisAdminPassword> cms.api.baseUrl=http://acs.k8s.gwcloud.it/alfresco cms.api.rootPath=/Sites/TestSite/Documenti
Questa nuova configurazione può essere usata dalla versione 5.2.0 di Alfresco o superiori (non è compatibile con quelle precedenti). E' stata testata con la versione 7.2.0.
- CASO SHAREPOINT
cms.api.enabled=true cms.api.name=sharepoint cms.api.user=sharepoint cms.api.password=<cmisAdminPassword> cms.api.baseUrl=http://winsharepoint:1000/siti/test cms.api.rootPath=/siti/test/Shared Documents/TEST_FOLDER
Nota Bene: nella nuova configurazione, sia per sharepoint sia per alfresco il valore dei parametri username e password sono gli stessi usati dalla configurazione del cmis, mentre baseUrl assume un valore diverso! Per questo si consiglia di non fare copia/incolla ma di testare che l'url sia giusto: incollando l'url nella barra del browser, deve aprirsi il form di login per l'interfaccia del documentale. Di norma, l'url per alfresco termina con la parola “alfresco”, mentre l'url per sharepoint termina con il nome del sito utilizzato (nel caso dell'esempio il nome del sito è “test”).
Inoltre, con questa nuova configurazione è necessario utilizzare le nuove versioni dei widget documentali (ovvero i widget che usavano il documentale). Le nuove versioni si possono riconoscere per la parola “rest” nel nome. I parametri e le configurazioni si utilizzano esattamente alla stessa maniera delle vecchie versioni.
- CMIS DOCUMENT –> REST DOCUMENT WIDGET
- ATTACHMENTS –> ATTACHMENT REST WIDGET
- IMG PATH GALLERY –> IMG PATH GALLERY REST WIDGET
- CONTENT HANDLER –> CONTENT HANDLER REST WIDGET
La migrazione da una versione dei widget all'altra può essere effettuata tramite una procedura automatizzata che viene inizializzata digitando nella barra del browser l'indirizzo dell'applicativo client + /updateDocWidget/cmisToCms (esattamente come nel caso di emptyMetadataCache, ma sostituendo la stringa “emptyMetadataCache” con “updateDocWidget/cmisToCms”). La trasformazione opposta può essere effettuata con “updateDocWidget/cmsToCmis”. Come risposta si avrà una stringa con il numero di widget trasformati. Una volta che i widget sono stati trasformati, c'è eventualmente da controllare che il path nel nuovo documentale (se è stato cambiato) sia giusto o coerente. Come i widget nella vecchia vesrione, comunque, nel caso di cartelle non esistenti all'interno del path, esse vengono create automaticamente.