Dispiegamento Applicativo
IMPORTAZIONE DB
PostgreSQL
1. Aprire “pgAdmin III” ed effettuare il login al server “PostgreSQL 9.3” immettendo la password settata in fase di installazione di PostgreSQL
2. Cliccare con tasto destro sopra a “Group Roles” e selezionere “New Group Role”
3. Nella finestra che si apre andare ad immettere il nome del gruppo (viene già fornito insieme al pacchetto di deploy) in “RoleName” e selezionere “OK”
4. Cliccare quindi con tasto destro sopra a “Login Roles” e selezionare “New Login Role”
5. Nella scheda che si apre andare a definire:
a. Nel tab “Properties” il nome dell'utente associato alla scheda dei dati (anche esso solitamente già definito come per il gruppo)
b. Nel tab “Definition” andare a settare la Password
c. Nel tab “Roleprivilege” andare a selezionare le opzioni come in figura
d. Nel tab “RoleMembership” selezionare il ruolo creato precedentemente ed utilizzare l'apposita “doppia freccia” per assegnare l'utente al Gruppo e quindi selezionare “OK”
6. Ripetere le stesse operazioni per l'utente associato allo schema dei metadati
7. Si è pronti ora per importare il Database (anche esso fornito con il pacchetto di installazione) seguendo i seguenti passi:
a. Cliccare con il tasto destro su “Database” e selezionare “New Database”
b. Nella scheda che si apre inserire il nome del Database (nome che viene fornito) nella casella “Name” e inserire il Gruppo creato precedentemente nella casella “Owner”, quindi cliccare su “OK”
c. Cliccare ora con il tasto destro sul Database appena creato e selezionare l'opzione “Restore..”
d. Nella finestra che si apre lasciare invariato il campo “Format”, selezionare il file .backup tramite il “tasto con il tre puntini” alla destra del campo “File Name” e una volta selezionato il file da “Restorare” cliccare su “Restore”
e. Se il processo va a buon fine restituendo “Exit code 0” cliccare su “Done”
f. Altrimenti scorrere il Log di Output per cercare la causa dell'errore.
SQL Server
1. Aprire SQL Management Studio, se non installato scaricare SSMS da sito ufficiale Microsoft (la versione è indifferente)
2. Effettuare il login con l’utente “sa” (utente amministrativo)
3. Vi sono due casi di ripristsino:
- Se il nome del DB di partenza con quello di arrivo sono uguali (sennò passare al punto 7):
4. Effettuato il login cliccare con tasto DX su “Database e scegliere “Ripristina database”
5. Nella schermata successiva nella sezione “Origine” selezionare “Dispositivo” e cliccare i “…” per selezionare il file da ripristinare
6. Selezionare quindi “Aggiungi” nella schermata successiva e selezionare il file (se non lo si trova, selezionare tutte le estensioni), quindi cliccare “OK” in tutte le schermate precedenti.
N.B. il file risiede nel Filesystem della macchina in cui è installato SQL Server
(continuare quindi al punto 13)
- Se il nome del DB di partenza con quello di arrivo non sono uguali:
7. Effettuato il login, aprire il menù e cliccare con tasto dx in “Database” e selezionare “Nuovo Database”
8. Immettere il nome scelto per il DB nella sezione “Nome Database” e cliccare “OK”
9. Selezionare ora il DB appena creato con tasto DX e navigare nel sotto menù “attività” e selezionare “Ripristina” e poi “Database” facendo attenzione che nella sezione “Destinazione” sia selezionato il DB in cui si vuole ripristinare il BackUp
10. Nella schermata successiva nella sezione “Origine” selezionare “Dispositivo” e cliccare i “…” per selezionare il file da ripristinare
11. Selezionare quindi “Aggiungi” nella schermata successiva e selezionare il file (se non lo si trova, selezionare tutte le estensioni), quindi cliccare “OK” in tutte le schermate precedenti.
N.B. il file risiede nel Filesystem della macchina in cui è installato SQL Server
12. In caso in cui il nome del DB di origine (quello da cui si è fatto il backup) sia diverso da quello di arrivo (quello appena creato). Si deve navigare nella sezione “File” e selezionare l’opzione “Riloca tutti i file nella cartella”. Controllare poi i path di arrivo nella sezione “Ripristina Come” (Generalmente dovrebbero essere già corretti)
13. Entrare poi nella sezione “Opzioni” e selezionare “Sovrascrivi il Database esistente” e quindi selezionare “OK” per procedere con il ripristino.
14. Ora navigare nella sezione “Sicurezza”à”Account di accesso” dall’albero principale e con tasto DX selezionare “Nuovo account di accesso…”
15. Creare ora due account di accesso con i nomi degli SCHEMA del database che si possono trovare all’interno del file “configuration.properties” (Paragrafo 11.2.3.a.iv à fare riferimento alla sezione del file si SQL Server). Nella creazione degli utenti selezionare “Autenticazione SQL Server” e deselezionare “Applica criteri password” e selezionare il DB giusto nella sezione “Database Predefinito”. La password dell’utente è come il suo nome (rispettando il maiuscolo o minuscolo). Quindi cliccare “OK”.
N.B. eseguire la procedura per gli utenti dei “dati” e dei “metadati”
16. Ora selezionare il DB e cliccare il tasto “Nuova Query” ed eseguire la seguente query andando a sostituire le XXX con i nomi degli utenti appena creati
EXEC sp_change_users_login 'UPDATE_ONE', 'XXX','XXX';
17. Ora dal DB navigare in “Sicurezza”à”Utenti” e cliccare con tasto Dx su un utente e selezionare “Proprietà”
18. Navigare nel tab “Generale” e verificare che lo schema predefinito sia quello corretto (stesso nome dell’utente) e non dbo, in caso cliccare “…” per selezionare lo schema giusto e confermare tutto. Ripetere l’operazione per entrambi gli utenti.
Oracle
…
GESTIONE CONTENUTI STATICI
1. Creare una cartella chiamata “Projects” direttamente sotto il disco C:\
2. Copiare la cartella dei “Contenuti Statici” (fornita con il pacchetto di installazione) all'interno della cartella “Projects”
3. Navigare quindi all'interno della cartella C:\Projects\Nome_Contenuti_Statici\conf e aprire il file “configuration.properties”
a. All'interno del file prestare particolarmente attenzione alle seguenti sezioni (che non saranno vuote ma già compilate, per la guida le abbiamo lasciate vuote):
i. Controllare la sezione "FILE IMPORT MODE" e voce "useCompressed" e settarla a "false" se si tratta di un ambiente di test e a "true" se si tratta di un ambiente di esercizio
ii Controllare la sezione "MAP GUIDE" e inserire la password che è stata settata precedentemente al punto 4.3.6 della guida
iii. Controllare la sezione "CMIS" e inserire la password alla voce "cmisPassword", mentre alla voce "cmisUrl" sostituire le "x" con l'ip del server (in questo caso 127.0.0.1 perchè il servizio è installato nello stesso server), aggiungere infine il nome dello spazio virtuale creato al punto 8.3.5 della guida.
N.B. Se si è installato Alfresco in versione inglese, si potrà notare che dal menù la voce “Siti” si chiamerà “Sites”, quindi andare a inserire “Sites” al posto di “Siti” anche alla voce “cmisBasePath” seguito dallo “spazio” creato su Alfresco
iv. Controllare la sezione "database POSTGRES" e sostituire le "x" con l'ip del server (127.0.0.1 in questo caso perché come per Alfresco anche questo servizio è installato localmente), inserire inoltre le credenziali degli utenti creati nel database al punto 9.1.1.5.a, e il nome del Database creato al punto 9.1.1.7.b
v. Controllare la sezione "basePath" e controllare i vari percorsi e aggiornarli eventualmente
N.B. Il nome del progetto cartografico viene già settato
4. Sempre all'interno della cartella C:\Projects\Nome_Contenuti_Statici\conf aprire il file “log4j.properties” e settarlo come segue:
a. Prestare attenzione alle voci "log4j.rootLogger", "log4j.logger.com.geowebframework" e settarle "DEBUG, A1, file" nel caso in cui si tratti di un ambiente di test; settarle a "ERROR, file" nel caso in cui si tratti di un ambiente di esercizio
b. Prestare attenzione alla voce "log4j.appender.file.File" e andare a settare il nome del file di log con lo stesso nome del CONTESTO client (si rimanda ad una parte successiva della guida)
c. Prestare attenzione alla voce "log4j.appender.file.MaxFileSize" che setta la massima dimensione del file di log e controllare che sia impostata ad almeno 10000KB
5. Andare poi a copiare il file “webconfig.ini” dal seguente percorsoC:\Programmi\OSGeo\MapGuide\Web\www sempre all'interno della cartella C:\Projects\Nome_Contenuti_Statici\conf e confermare la sostituzione
6. Eseguire le stesse operazioni fino al punto 5 anche per la cartella C:\Projects\Nome_Contenuti_Statici\confadmin
ESTRAZIONE WAR
Nel caso di Geoweb 4.x vengono messi a disposizione due files .war denominati:
- webclient.war (applicativo client per gli utenti finali)
- webadmin.war (applicativo admin per gli utenti amministratori del sistema)
N.B. Il nome dei WAR può variare, l’importante è fare distinzione tra war-client e war-admin
Per effettuare il dispiegamento degli applicativi:
1. Scompattare il file webclient.war (si otterrà una cartella denominata webclient)
a. eliminare (se presente) il file mapguide-2.5.0.7449.jar dalla cartella à \WEB-INF\lib
2. Scompattare il file webadmin.war (si otterrà una cartella denominata webadmin)
a. eliminare (se presente) il file mapguide-2.5.0.7449.jar dalla cartella à \WEB-INF\lib
3. Rinominare la cartella webclient con il nome finale dell'applicativo client
a. (N.B. il nome della cartella sarà quello digitato dall'utente sul browser internet)
4. Rinominare la cartella webadmin con il nome finale dell'applicativo admin
a. (N.B. il nome della cartella sarà quello digitato dall'utente sul browser internet)
Nota: Il nome delle cartelle relative all'applicativo client e admin dovrà coincidere con il nome assegnato ai relativi file di contesto
5. Stoppare il servizio di Apache Tomcat nell'application server
6. Copiare le cartelle webclient e webadmin opportunamente rinominate all'interno della opportuna cartella di Apache Tomcat (C:\Tomcat\webapps)
7. Procedere quindi con la configurazione dei file di contesto come specificato di seguito
GESTIONE CONTESTI
È quindi necessario andare a configurare un file di contesto per ogni file WAR (i file di contesto avranno stessa configurazione, ma diversa denominazione).
1. Questi file di contesto vengono forniti insieme al pacchetto di installazione e vanno copiati all'interno della cartella C:\Tomcat7\conf\Catalina\localhost
2. All'interno di entrambi i file di contesto controllare la voce “virtualClasspath” e verificare che:
a. punti alla cartella C:/Projects/Cartella_Contenuti_Statici/conf per il contesto "Client"
b. punti alla cartella C:/Projects/Cartella_Contenuti_Statici/confadmin per il contesto "Admin"
IMPORTANTE: il nome di entrambi i contesti DEVE essere UGUALE al nome di entrambi i war
3. Si deve ora andare in C:\connettore e modificare il file “uriworkermap.properties” e settare 2 righe per ogni contesto come nell'immagine di esempio
** Di default il nome del connettore è settato ad “extra” ma nel caso si volessero installare più istanze di Tomcat, si può settare un altro nome andando a modificare il file “workers.properties” come nell'esempio
4. Si può ora riattivare il servizio Tomcat7 dell'application server