custom:produzione_war_da_progetto_template_custom

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custom:produzione_war_da_progetto_template_custom [2023/01/24 17:19]
giorgio.scali [Passaggio 1: Generazione della folder del progetto maven (esecuzione del file makeproj*.bat)]
custom:produzione_war_da_progetto_template_custom [2026/10/20 10:52] (versione attuale)
giorgio.scali
Linea 12: Linea 12:
 === Procedura === === Procedura ===
 La prima cosa da fare per creare un progetto di base nel proprio pc cliccare sul seguente link e avviare il download della cartella ZIP, in base alla versione major del progetto da generare: La prima cosa da fare per creare un progetto di base nel proprio pc cliccare sul seguente link e avviare il download della cartella ZIP, in base alla versione major del progetto da generare:
-  * {{ :​custom:​makegproj-4.6.x.zip |}}+  ​* {{ :​custom:​makegproj-4.8.x+(template-1.1.0).zip |}} 
 +  ​* {{ :​custom:​makegproj-4.6.x-release.zip |}} 
 +  * {{ :​custom:​makegproj-4.6.x.zip | makegproj-4.6.x.zip (PRE-RELEASE,​ @Deprecated)}}
   * {{ :​custom:​makegproj-4.5.x.zip |}}   * {{ :​custom:​makegproj-4.5.x.zip |}}
   * {{ :​custom:​makegproj.zip |}} (per le versioni precedenti alla 4.5.X)   * {{ :​custom:​makegproj.zip |}} (per le versioni precedenti alla 4.5.X)
Linea 19: Linea 21:
   * doppio click su makegproj-X.bat   * doppio click su makegproj-X.bat
   * inserire il nome del nuovo progetto maven da generare. Es: **mvn_project_name**   * inserire il nome del nuovo progetto maven da generare. Es: **mvn_project_name**
-  * inserire ​ la versione di GeowebFramework,​ scelta tra quelle disponibili su Artifactory Es: **4.6.0-SNAPSHOT**, **4.4.19**, **4.4.19-HOTFIX**+  * inserire ​ la versione di GeowebFramework,​ scelta tra quelle disponibili su Artifactory. Es:  
 +    * **4.8.0** 
 +    * **4.6.0** 
 +    * **4.6.0-SNAPSHOT** 
 +    * **4.5.4** 
 +    * **4.4.19** 
 +    * **4.4.19-HOTFIX**
  
 La finestra di //shell// mostrerà l'​avanzamento del download. {{ :​custom:​shell_makeproj.png?​400 |}} La finestra di //shell// mostrerà l'​avanzamento del download. {{ :​custom:​shell_makeproj.png?​400 |}}
Linea 50: Linea 58:
    
 Le modifiche apportate ai vari file dipendono dal progetto, ma anche dall'​ambiente in cui il progetto deve essere utilizzato. Le modifiche apportate ai vari file dipendono dal progetto, ma anche dall'​ambiente in cui il progetto deve essere utilizzato.
 +
 +
 +=== Note war versioni 4.8 template-1.1.0 Google baselayers map (issue #1928) ===
 +In attesa del rilascio del template successivo è possibile modificare lo spring-security come parte della issue #1928
 +[[https://​gitlab.com/​geowebframework/​geowebframework/​-/​work_items/​1928]].
 +E' necessaria anche una versione >= 4.8.2.59 del framework.
 +Il fix può essere adattato negli spring-security dei repository di commessa, anche a versioni precedenti (4.7.*, etc..) a patto che sia stato riportato indietro anche il fix della issue #​1928. ​
 +
 +<code md>
 +## BUGFIX
 + * layer di base Google Hybrid/​Satellite (OLMapWidget):​ ridotte le richieste a MaxZoomService (zoom massimo delle
 +   immagini al centro mappa), prima una a ogni spostamento della mappa:
 + * nessuna richiesta se lo sfondo attivo non e' Google Hybrid o Google Satellite
 + * risultato in cache per tile (zoom 14): nessuna richiesta nelle aree gia' note
 + * richieste con debounce di 300 ms: in un pan/zoom continuo si chiede solo la posizione finale
 +   (issue #1929)
 +
 +</​code>​
 +
 +Nello spring-security.xml va sostituita la parte:
 +
 +<code xml>
 +<header name="​Content-Security-Policy"​ value="​script-src '​self'​ '​unsafe-inline'​ '​unsafe-eval';​ frame-ancestors '​self';​ img-src * data:"/>​
 +</​code>​
 +
 +con questa:
 +
 +<code xml>
 + <!--
 + issue #1928 Content Security Policy: abilitazione dei layer di base Google Maps
 +
 + PERCHE':​ i layer "​Google Streets/​Physical/​Satellite/​Hybrid"​ di OLMapWidget caricano la Maps JavaScript API
 + da un host esterno (https://​maps.googleapis.com/​maps/​api/​js). Con "​script-src '​self'​ ..." il browser
 + blocca lo script (nessun errore evidente: window.google resta undefined e il layer Google non compare).
 + Non e' un problema della API key: la richiesta non parte nemmeno.
 + La direttiva script-src riguarda ANCHE gli script JSONP che la libreria Google carica a runtime
 + (es. https://​khm.googleapis.com/​mz usato da MaxZoomService per conoscere lo zoom massimo delle immagini
 + satellitari):​ ammettere solo maps.googleapis.com NON basta, la mappa si vede ma MaxZoomService
 + fallisce con status ERROR e le chiamate risultano "​503"​ nel Network di Chrome.
 +
 + COSA SI AMMETTE (documentazione ufficiale Google, "​Content Security Policy Guide" della Maps JavaScript API):
 + * https://​*.googleapis.com : maps.googleapis.com (loader e API), khm/​mt/​etc.googleapis.com (tile e servizi)
 + * https://​*.gstatic.com ​   : moduli JavaScript della libreria (maps-api-v3/​api/​js/​..)
 + * https://​*.google.com ​    : tile/​servizi di Google Maps (maps.google.com ecc.)
 + * blob:                    : web worker usati dalla libreria per il rendering
 + Non serve toccare altre direttive: img-src e' gia' "​*"​ e connect-src/​style-src/​font-src non sono
 + limitati (non c'​e'​ default-src). Se in futuro si aggiunge default-src o si restringono img-src /
 + connect-src,​ vanno aggiunti anche questi host (e worker-src blob:).
 +
 + SOLO HTTPS: OLMapWidget carica la libreria sempre in https (anche se l'​applicazione e' servita in http,
 + ad esempio localhost in sviluppo) e la libreria usa lo stesso schema per le richieste successive.
 + Non vanno quindi inseriti host http://.
 +
 + SICUREZZA:​ ogni host aggiunto a script-src puo' eseguire codice nella pagina. Per questo l'​elenco e' limitato
 + ai domini Google strettamente necessari e NON si usa il carattere jolly "​*"​ da solo.
 + L'​abilitazione e' necessaria solo per i progetti che usano layer Google: gli altri progetti possono
 + tenere la policy piu' restrittiva senza gli host Google. '​unsafe-inline'​ resta necessario perche'​ il widget
 + inserisce uno script inline con la callback di caricamento (googleApiReadyCallback).
 +
 + NOTA: la policy e' letta da Spring Security all'​avvio:​ dopo la modifica serve il riavvio dell'​applicazione,​
 + e nel browser un ricaricamento della pagina (la CSP vale per il documento con cui la pagina e' stata caricata).
 + Per verificare: nella risposta HTTP della pagina, l'​header "​Content-Security-Policy"​ deve contenere gli host sopra.
 + -->
 + <​header name="​Content-Security-Policy"​ value="​script-src '​self'​ '​unsafe-inline'​ '​unsafe-eval'​ https://​*.googleapis.com https://​*.gstatic.com https://​*.google.com blob:; frame-ancestors '​self';​ img-src * data:"/>​
 +</​code>​
 +
 +=== Note war versioni 4.6.x-release ===
 +
 +Sono provvisti nel modello 3 file spring-security.xml
 +  - **spring-security.xml** (senza keycloak, da arricchire con eventuale configurazione Identity Provider del cliente)
 +  - **spring-security-keycloak.xml** (specifico per keycloak)
 +  - **spring-security-deprecated.xml** (senza keycloak, con vari meccanismi di autenticazione usati in passato, anche @Deprecated)
 +
 +Di default è utilizzato lo //​spring-security-keycloak.xml//​
 +Questa configurazione può essere modificata nel file **web.xml**
 +
 +<code xml>
 +<!-- Spring Security STARTS -->
 +<​context-param>​
 + <​param-name>​contextConfigLocation</​param-name>​
 + <​param-value>​
 + <!-- TODO CONFIGURE, choose one between: -->
 + <!-- /​WEB-INF/​spring-security.xml -->
 + <!-- /​WEB-INF/​spring-security-keycloak.xml -->
 + /​WEB-INF/​spring-security-keycloak.xml
 + </​param-value>​
 +</​context-param>​
 +</​code>​
 +
 +Lasciare solo lo spring-security*.xml di interesse, eliminando gli altri, e verificare la coerenza nel web.xml
 +
 +
 +Nel **pom.xml** sono commentati tutti i plugin disponibili allo stato attuale nel repository del framework.
 +Come sempre, decommentare i necessari moduli ed eliminare gli altri.
 +Aggiungere inoltre le dipendenze di eventuali repository di prodotto o di commessa.
  
  
Linea 92: Linea 195:
 Doppio click per eseguire il file. Si aprirà una finestra di //shell// che mostrerà l'​avanzamento dell'​operazione. Al termine della procedura, nella finestra verrà riportato un messaggio di successo se tutto è andato a buon fine, oppure un messaggio di errore in caso di eventuali problemi. Doppio click per eseguire il file. Si aprirà una finestra di //shell// che mostrerà l'​avanzamento dell'​operazione. Al termine della procedura, nella finestra verrà riportato un messaggio di successo se tutto è andato a buon fine, oppure un messaggio di errore in caso di eventuali problemi.
 Il file WAR viene automaticamente salvato all'​interno si **mvn_project_name/​target**. ​ Il file WAR viene automaticamente salvato all'​interno si **mvn_project_name/​target**. ​
- + 
 + 
 +--------------------------------- 
 + 
 +==== Creazione Webadmin war ==== 
 +**(Dalla versione 4.6.12)** 
 +[[https://​gitlab.com/​geowebframework/​geowebframework/​-/​issues/​1257|issue #1257]] 
 + 
 +=== Premessa === 
 +L'​eccessivo ingombro degli artefatti webadmin (circa 250MB), che andavano a finire su Artifactory ad ogni tag, combinato al contestuale cambiamento delle policy di rilascio che ha previsto un tag esclusivo per ogni fix (sulla quarta cifra di versionamento 4.6.x.y), ha spinto per la trasformazione del modulo maven gw-webadmin in jar, in maniera che potesse essere inglobato in un pom.xml generico per la creazione del war. 
 + 
 +Considerando anche gli effetti della [[https://​gitlab.com/​geowebframework/​geowebframework/​-/​issues/​1256|issue #1256]], i peso dell'​artifact gw-webadmin è passato da 250MB a meno di 2MB su Artifactory 
 + 
 +=== Procedura === 
 +Analogamente alla metodologia di produzione del war del webclient, è disponibile un template specifico da cui partire (valido per 4.6.* e 4.7.*) 
 + 
 +  * {{ :​custom:​makewebadmin-4.6.x.zip |}} 
 + 
 +Vanno eseguiti passaggi del tutto simili alla produzione dei war webclient. 
 + 
 +=== Note === 
 +In generale non ci sarà mai bisogno di aggiungere maven dependency al pom.xml. 
 + 
 +Le dipendenze che erano supportate precedentemente continuano ad esserlo 
 +Widget e servizi interni al progetto geowebframework di: 
 +  - gw-advanced 
 +  - gw-cms 
 +  - gw-approvals 
 +  - gw-mnemonic-code 
 +  - gw-3d-visualizer 
 +  - gw-workflow 
 +   
 +Widget e servizi esterni al progetto geowebframework 
 +  - gw-tree-collection (2.1.3) 
 + 
 +Widget e servizi deprecati:​ 
 +  - postevita 
 +  - gw-smartplatform 
 + 
 +Se necessario ulteriori plugin di commessa/​progetto che coinvolgano widget/tipi di menu possono essere sviluppati con la medesima modalità. 
 +L'​unica accortezza, nell'​eventuale aggiunta della relativa dependency al pom.xml del webadmin, **e solo se questa abbia come propria dependency webclient**, ​ è quella di aggiungere solo le class: 
 +  - pojo dei widget 
 +  - pojo modello dati 
 +  - XInitializerService.class che registra widget, tipi di menu e tipi di schede 
 + 
 +Questo dovrebbe essere fatto in una delle modalità consentite da maven, da adattare in base al caso specifico. 
 + 
  • custom/produzione_war_da_progetto_template_custom.1674577174.txt.gz
  • Ultima modifica: 2023/01/24 17:19
  • da giorgio.scali